· Storia di un qudro

Il tema della complessità ha sempre esercitato un certo fascino su di me. Del resto viviamo in un mondo complesso e spesso la nostra stessa vita è complessa e saper navigare la complessità è una dote sempre più ricercata nelle organizzazioni contemporane. Si sa, l'arte nasce dalla vita e allora ho iniziato a riflettere su come rappresentare e far "sentire" questa complessità. 

Ho iniziato così una ricerca sulla complessità. Le caratteristiche del complesso tipicamente sono : 

1. L’Emersione di caratteristiche e comportamenti non prevedibili a partire dalla conoscenza degli elementi del sistema stesso.  Ciò non deve accadere al motore della nostra automobile o a un aereo transoceanico che, pertanto, saranno complicatissimi e articolatissimi ma non complessi;

2. la Sensibilità estrema a qualsiasi “battito d’ali di farfalla” che ne modifichi impercettibilmente (per noi…) un qualche elemento, una qualche condizione iniziale, con conseguente evoluzione radicalmente diverso.  I motori delle nostre auto e gli aerei sono invece molto insensibili a tali minime variazioni di condizioni iniziali; pertanto, non complessi;

3.  l’Auto-organizzazione con lo sviluppo di strutture nuove (imprevedibili?) capaci di adattare il sistema a nuove situazioni e informazioni, ossia di imparare.   Impara, ergo è complesso - non come un motore o un aereo rigidamente progettato.

Da qui l'ispirazione per una serie di quadri. 

In un sistema complesso non esistono mappe che ci diano la direzione. L'unica strategia è stare all'erta sull'emergente. Da qui nasce l'ispirazione del quadro "Complessità - Mappa per perdersi " (titolo ispirato a Yoko Ono)

Per affrontare la complessità abbiamo bisogno di "vuoto", di spazio rigenerativo, di mindfullness, di spazio che ci consenta di guardarci da fuori per non rimanere intrappolati nelle nostre "presupposizioni" (assumptions). Da qui nasce l'ispirazione di questi due quadri:

Complessità - C'è bisogno di vuoto

Complessità - Intrappolati

Per navigare dall'alto bisogno anche riuscire a guardare il sistema da fuori, dall'alto. Da qui l'ispirazione per il quadro "Complessità - Verso il cielo per una vista dall'alto"

Un sistema complesso per essere resiliente è auto-rigenerativo, come i sistemi organici. Quando tutto si scioglie o crolla in realtà il sistema stesso ha la capacità intrinseca di rigenerarsi

"Complessità - Quando tutto si scioglie"

"Complessità - quando tutto crolla"

"Complessità - Resilienza organica"

Un sistema complesso è un labirinto di interconnessioni e "fili" da cui è difficile estrarre il capo, il punto di snodo, e in cui è difficile capire l'inizio e la fine. "Complessità - Labirinto"

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